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Il vento |
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Il vento è un movimento d’aria che avviene all'interno di masse di grande estensione anch'esse in moto ma su scala planetaria; gli spostamenti sono determinati dalla reciproca posizione dei centri d'azione rappresentati dalle masse d'aria le cui condizioni di temperatura e pressione determinano direzione e intensità dei venti (cicloni e anticicloni). Le grandi masse d'aria fredda, più pesanti e a pressione più elevata, seguendo le più generali condizioni della circolazione atmosferica, tendono a occupare le zone dove staziona aria più calda e leggera: ciò provoca un flusso d'aria più o meno intenso e improvviso, il vento, sul cui movimento agisce inoltre la rotazione terrestre deviando il vento verso destra nell'emisfero boreale e verso sinistra nell'emisfero australe. I venti possono essere classificati in svariati modi; in funzione della loro regolarità si distinguono venti costanti o permanenti se spirano con direzione e provenienza pressoché invariabili (p. es. gli alisei); venti periodici, se spirano con direzione alterna in determinati periodi di tempo (p. es. i monsoni, a lungo periodo; le brezze di mare e di terra, a breve periodo); venti irregolari, se sono caratterizzati da variabilità di direzione e provenienza (ad esempio generati da perturbazioni atmosferiche). In funzione della distribuzione geografica si distinguono venti planetari e venti regionali o locali. I primi partecipano alla circolazione generale dell'atmosfera e sono in rapporto con la distribuzione delle vaste aree di alta e bassa pressione alle diverse latitudini, ad esempio nella fascia compresa tra 25º di lat. N e S spirano venti costanti e regolari (gli alisei) diretti verso l'area depressionaria equatoriale; oppure dalle alte pressioni sulle calotte polari verso le depressioni circumpolari spirano venti da NE nell'emisfero boreale e da SE in quello australe (venti polari). I venti regionali sono invece legati a situazioni bariche che si instaurano nel corso dell'anno con una certa regolarità su alcune regioni, spesso determinate da particolari configurazioni topografiche; tra i più caratteristici sono il föhn, il mistral, la bora, la tramontana, il libeccio, lo scirocco, il ghibli, ecc. |
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Sir Francis Beaufort, contrammiraglio e idrografo della Royal Navy inglese, escogitò nel 1805 una scala graduata del vento che ancora oggi viene ampiamente utilizzata. La scala (o grado) di intensità del vento presenta 13 divisioni a cominciare da 0, cioè da un numero che non è in grado di muovere una nave. Beaufort utilizzo come mezzo di campionatura della forza del vento una nave da guerra dell'epoca, la fregata inglese a vela. | ||